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Girgenti acque su sversamenti riscontrati al Lido Rossello a Realmonte, e al Lido Azzurro a Porto Empedocle

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Girgenti Acque S.p.A. al fine di diradare ogni ombra sui recenti casi di versamenti rilevati al Lido Rossello di Realmonte ed il Lido Azzurro di Porto Empedocle, tiene a precisare che così come palesato nella nota dell’Arpa, il fatto stesso che si discuta di ‘sversamenti saltuari’ va a rappresentare che non si tratta di perdite derivanti dalle condotte gestite. La Società ha già effettuato assieme al personale del Comune di Realmonte, dei controlli al fine di individuare eventuali scarichi abusivi nel canale che sfocia sulla spiaggia di Lido Rossello, giacché dalla verifica degli impianti in gestione, non è stata riscontrata nessuna anomalia.

L’impianto di sollevamento reflui posto sull’arenile di Lido Rossello, risulta al pari degli altri sollevamenti che insistono sulle aree balneari, un impianto dotato di allarme sonoro e visivo, oltre che collegato tramite combinatore telefonico alla centrale operativa attiva 24h su 24h. In realtà, come si “legge” chiaramente dai fatti descritti in atti, i tecnici di ARPA hanno rilevato l’esistenza di un modesto “residuo di scolo” venuto a contatto con acque reflue di natura abitativa. In ordine, a ciò, la società Girgenti Acque intende chiarire che la “carica microbica” rilevata nelle analisi dell’Arpa, espressa come “Escherichia Coli” è semplicemente un “INDICATORE” dell’avvenuto contatto tra lo scarico di origine fecale ed una qualsivoglia risorsa idrica.

Quindi, in quanto tale non indica alcun fenomeno di “Inquinamento” ai sensi dell’art. 452/bis Legge 68/215. Acque, quelle prelevaste da ARPA, certamente non definibili come “acque reflue urbane”, di competenza dalla Girgenti Acque, la cui concentrazione di COD, frazioni azotate e coliformi fecali è di gran lunga più elevata.

Per ciò che attiene alle sabbie, dell’arenile di Lido Rossello, l’Arpa ha rilevato una modesta frazione di “sabbie” interessate da un fenomeno di contatto con acque caratterizzate dalla presenza di modesti indici di scarico di reflui di natura abitativa. Contesto, pertanto, certamente non sovrapponibile, sia per qualità (le sabbie non sono equiparabili con la matrice ambientale suolo) che per quantità (certamente non siamo in presenza di frazioni “significative” della matrice) con i fenomeni di “inquinamento ambientale”. In ogni caso il modestissimo scarico (residuo di scolo) peraltro caratterizzato da caratteristiche chimico fisiche e microbiologiche, in astratto, conformi per il loro scarico a mare, attualmente come richiesto dal Sindaco di Realmonte, (operazione effettuata ogni anno), è stato deviato nel limitrofo impianto di sollevamento fognario che invia queste acque di scolo, assieme ai reflui raccolti nella zona all’impianto di depurazione . In ogni caso, ad oggi, si rileva che nessuna comunicazione, inerente il Torrente Re a Porto Empedocle, è pervenuta al Gestore.

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