Giudiziaria

La Procura di Agrigento chiude l’inchiesta per il caso “Rimborsopoli”. Avvisi di coclusione indagini per quattro ex consiglieri

comune agrigento

Conclusa dalla Procura di Agrigento, l’inchiesta denominata “Rimborsopoli”. In queste ore stanno per essere notificati gli avvisi di conclusione indagini preliminari per quattro componenti dell’ex consiglio comunale ed un’altra persona: si tratta del presidente provinciale di Confartigianato Francesco Giambrone, 62 anni. I politici indagati sono gli ex consiglieri comunali Alfonso Vassallo, 33 anni; Francesco Picone, 39 anni; e Antonino Cicero, 57 anni; e Alfonso Mirotta, 49 anni, riconfermato al consiglio e capogruppo dell’Ncd.

Gli si contestano i reati di falso e truffa. Dopo la notifica gli avvocati difensori potranno entro 20 giorni, richiedere un nuovo interrogatorio o produrre delle memorie. Tre i filoni d’indagine. Sul tavolo delle accuse la firma falsa apposta sulla delega di partecipazione alle commissioni, Mirotta, Picone e Vassallo sono indagati per falso e truffa perché, come scrive Agrigento notizie, avrebbero usato delle deleghe con firme false di altri consiglieri, ottenendo il diritto al rimborso del gettone. Picone è accusato di avere truffato il Comune per 5.300 euro, Mirotta per 1.157, Vassallo per 5.130. La vicenda riguarda anche l’assuzione di Vassallo, divenuto segretario provinciale di Confartigianato, nel 2012, subito dopo essere stato eletto consigliere. Gli inquirenti credono che l’assunzione, sarebbe stata fittizia. Cicero infine, secondo l’accusa, cambiò la sua residenza a Palermo, per poter ottenere rimborsi per le spese di viaggio, che ammonterebbero a circa 30mila euro.

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