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Milan-Catania 1-0

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Una sconfitta ben diversa da molte altre, quella patita di misura (1-0) dal Catania a San Siro: la squadra rossazzurra si è rivelata compatta, solida, sempre attenta e davvero capace di mettere in apprensione il Milan, giunto alla quarta vittoria consecutiva (miglior serie utile stagionale, per i rossoneri).
IDEA 4-2-3-1 - All’esordio in Serie A mister Pellegrino decide di adottare un 4-2-3-1 speculare a quello del Milan: in difesa Gyomber è schierato a destra, Spolli e Rolin sono i centrali, Monzon l’esterno sinistro; a Lodi e Rinaudo le chiavi del centrocampo; Leto, Barrientos e Plasil invece si muovono sulla linea della trequarti, alle spalle di Bergessio; tra i pali confermato Andujar. Il Catania comincia bene l’incontro, senza timore, affrontando l’avversario a viso aperto. L’intraprendenza degli etnei si può leggere nel sinistro in diagonale di Barrientos al 9° e nella conclusione a giro sempre del Pitu al 13° sulla quale Abbiati deve volare per deviare in angolo. Il Milan parte a rilento, i rossoneri rispondono con una percussione di Kakà a sinistra che si conclude con un tiro sull’esterno della rete. Il ritmo della partita non è trascendentale e i rossazzurri tengono bene il campo, Gyomber avanza spesso a destra a combinare insieme a Leto, Barrientos svaria sul fronte offensivo e offre pochi punti di riferimento ai difensori rossoneri. Purtroppo, come spesso è accaduto in questa stagione, nel momento buono del Catania gli avversari passano in vantaggio: al 23° Montolivo calcia di destro dalla lunga distanza, il pallone si insacca a fil di palo, 1-0. Lo svantaggio non fa cambiare atteggiamento ai rossazzurri che continuano con le loro trame palle a terra; il Milan si fa pericoloso ancora con Taarabt al 33° e Balotelli al 37° che concludono entrambi sul fondo. Nella ripresa il Catania modifica leggermente l’assetto, Leto e Barrientos salgono sulla stessa linea di Bergessio ridisegnando un modulo 4-3-3; secondo tempo è meno vivace, il Milan non forza i tempi mentre i rossazzurri non riescono a rendersi davvero pericolosi dalle parti di Abbiati, manca spesso l’ultimo guizzo o la conclusione vincente. Al 58° Castro rileva Leto, successivamente Izco prenderà il posto di Plasil e nel finale Boateng sostituirà Bergessio. L’occasione più nitida per il Catania in questo secondo tempo è segnata al 76°, quando Lodi su punizione chiama ancora una volta Abbiati alla deviazione sul fondo. Al 78° Rinaudo rimedia la seconda ammonizione di giornata per un fallo a centrocampo; il merito dei ragazzi di Pellegrino è quello di non cambiare di una virgola l’atteggiamento in campo: Castro, Barrientos e il neo entrato Boateng combinano bene palla a terra anche se non riescono a confezionare vere e proprie palle gol, il Milan di suo non riesce a far valere l’uomo in più, gli unici spunti sono ancora di Taarabt e Balotelli che negli ultimi minuti cercano la via della rete dalla distanza con risultati non apprezzabili. Il triplice fischio sancisce una nuova sconfitta esterna per i rossazzurri, che anche stavolta non hanno affatto demeritato, il Catania ha disputato una buona gara giocando alla pari col Milan in piena corsa per la qualificazione per la prossima Europa League.
Formazioni
Milan (4-2-3-1) Abbiati, Bonera, Rami, Mexes, Constant (77° Emanuelson), Montolivo, De Jong, Poli (74° Abate), Kakà (86° Pazzini), Taarabt, Balotelli
Catania (4-2-3-1) Andujar, Gyomber, Spolli, Rolin, Monzon, Lodi, Rinaudo, Leto (58° Castro), Barrientos, Plasil (77° Izco), Bergessio (83° Boateng)
fonte: ilcalciocatania.it

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